Andrea Colturi

pittore

Andrea Colturi nasce (1964) e cresce a Bormio, in un territorio montano di straordinaria forza visiva e identitaria. L’infanzia e l’adolescenza trascorse tra paesaggi alpini, luce intensa, stagioni marcate e silenzi profondi contribuiscono in modo determinante alla formazione del suo sguardo e della sua sensibilità. Fin da giovanissimo sviluppa una naturale inclinazione per il disegno e la pittura, anche grazie all’ambiente familiare, che lo avvicina precocemente all’arte come forma di espressione quotidiana e necessaria.

Dopo aver frequentato un liceo scientifico, prosegue il proprio percorso di studi iscrivendosi alla Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano. Qui entra in contatto con un contesto culturale di assoluta eccellenza, in una città dinamica e profondamente stimolante dal punto di vista artistico e intellettuale. L’esperienza milanese rappresenta un passaggio fondamentale: accanto alla formazione tecnica e progettuale, approfondisce lo studio delle arti figurative e della storia dell’arte, consolidando un approccio visivo rigoroso ma al tempo stesso aperto alla sperimentazione.

Durante gli anni universitari affianca allo studio una intensa produzione grafica e artistica, lavorando come disegnatore e illustratore per libri per bambini e per riviste di tiratura nazionale. Questa attività contribuisce a rafforzare il suo rapporto con l’immagine, il colore e la narrazione visiva, elementi che resteranno centrali anche nel suo percorso successivo.

Conclusa l’università, intraprende la professione di architetto, sviluppando una lunga e articolata attività che lo vede impegnato sia per committenti pubblici che privati. Si occupa in modo particolare di interventi di recupero e restauro del patrimonio edilizio, con una forte attenzione al valore storico, artistico e ambientale dei manufatti. Parallelamente, approfondisce il tema dell’arredo e del design, seguendo la progettazione di interni, la realizzazione di arredi su misura e la collaborazione diretta con artigiani, coniugando competenza tecnica e sensibilità estetica.

Per molti anni l’impegno professionale assorbe gran parte delle sue energie, relegando la pittura a uno spazio più intimo e intermittente. Tuttavia, la produzione artistica non si interrompe mai del tutto, continuando ad accompagnare il suo percorso come esigenza profonda e personale.

Con il ritiro dall’attività professionale di architetto, Andrea Colturi vive una vera e propria rinascita artistica. La pittura diventa la sua attività principale, consentendogli di dedicare tempo, studio ed energie a una ricerca più libera e consapevole. Negli ultimi anni la sua produzione conosce una evidente metamorfosi: il linguaggio si fa più maturo, essenziale e profondo, aprendo la strada a nuove sperimentazioni creative.

Il suo lavoro pittorico nasce oggi dall’incontro tra due mondi apparentemente lontani ma intimamente connessi: la dimensione originaria della montagna, con la sua luce e la sua forza primigenia, e la formazione culturale e professionale maturata in ambito urbano e accademico. Tra figurativo e astratto, tra paesaggio reale e paesaggio interiore, la sua pittura si configura come una ricerca continua sull’equilibrio, sulla memoria e sull’identità, affrontata con rinnovato slancio e profonda consapevolezza.

Formazione

  • Formazione scientifica liceale, affiancata da un precoce interesse per il disegno e la pittura.

  • Laurea in Architettura presso il Politecnico di Milano, contesto di eccellenza formativa e culturale.

  • Durante gli anni universitari svolge attività come disegnatore e illustratore per libri per bambini e riviste di tiratura nazionale.

  • Lunga esperienza professionale come architetto, con particolare attenzione al restauro del patrimonio storico e alla progettazione per committenti pubblici e privati.

  • Attività parallela di arredatore e designer, con progettazione di interni e arredi su misura in collaborazione con artigiani.

  • Produzione artistica continua, sviluppata tra figurativo e astratto, con un linguaggio fondato sull’uso espressivo del colore e della luce.

  • Dopo il ritiro dall’attività professionale, si dedica interamente alla pittura, avviando una fase di ricerca più intensa e consapevole.

  • Negli ultimi anni la sua produzione mostra una significativa maturazione, caratterizzata da maggiore essenzialità, sperimentazione e profondità espressiva.


  • Tematiche

    Per me l’arte non è rappresentazione, ma rivelazione.
    Ogni opera nasce dal bisogno di dare forma a ciò che resta sospeso: un’emozione, una memoria, una tensione interiore che non trova parole.Per me l’arte non è rappresentazione, ma rivelazione.

    Un’opera non nasce per essere spiegata, ma per essere guardata. 

    Se ha bisogno di parole per esistere, significa che qualcosa non ha funzionato.

    La pittura è un processo di sottrazione: eliminare il superfluo, mettere in discussione ogni certezza, fino a lasciare emergere ciò che è necessario.

     Non cerco immagini che raccontino, ma forme che si reggano da sole, capaci di instaurare un rapporto diretto e fisico con chi le osserva.

    Il colore è il mio principale strumento espressivo. Non lo utilizzo in modo descrittivo o narrativo, ma come materia viva, emotiva, capace di contenere tensioni, silenzi, attese. Le figure, quando presenti, non sono ritratti: diventano presenze. Non cercano somiglianza, ma verità. Anche il paesaggio non è mai luogo, ma stato interiore.

    La mia ricerca si muove in un equilibrio instabile tra istinto e controllo, tra costruzione e libertà. In questo spazio l’opera prende forma come entità autonoma, non come illustrazione di un’idea.

    Dipingo per comprendere, non per spiegare.

    Ogni quadro è un tentativo di fermare un frammento di verità, lasciando allo spettatore la responsabilità dell’incontro. 

    Se l’opera riesce a creare un silenzio, una pausa, una sospensione del giudizio, allora il lavoro è compiuto.

    Tecniche

    Le opere sono realizzate a olio su tela, con uno stile diretto, impulsivo, gestuale. La pittura nasce spesso da un’urgenza espressiva, senza disegni preparatori, lasciando che il colore guidi il gesto. Le pennellate sono materiche, libere, cariche di energia e immediatezza, in un processo che privilegia l’emozione del momento e la sincerità dell’atto pittorico

    Quotazione

    valutazione media per un opera 50x70 si aggira sui 1500 euro

    Premi

    Mostre ed eventi artistici – Anno 2025

    • Mostra “Effetto Arte”Galleria della Fondazione Effetto Arte, Palermo
      Partecipazione alla rassegna nazionale promossa dalla Fondazione Effetto Arte. L’artista è stato inoltre pubblicato nel catalogo nazionale “Effetto Arte – 100 artisti moderni italiani”, che raccoglie le eccellenze contemporanee del panorama artistico italiano.

    • Mostra collettiva presso il Pio Sodalizio dei Piceni – Roma
      Esposizione di opere in un contesto di alto rilievo culturale. L’artista figura nel catalogo “L’Arte si mostra”, dedicato alla rassegna romana.

    • Esposizione e Concorso “Arte Viola”Comune di Valdidentro
      Partecipazione con classificazione al primo posto, a riconoscimento della qualità espressiva e della forza comunicativa dell’opera presentata.

    Bibliografia

    L’artista è stato inserito nel prestigioso catalogo nazionale “Effetto Arte – 100 artisti moderni italiani”, che raccoglie alcune tra le più significative personalità dell’arte contemporanea.
    È inoltre presente nel volume “L’Arte si mostra”, dedicato alla rassegna espositiva del Pio Sodalizio dei Piceni di Roma, a testimonianza del riconoscimento ottenuto nel panorama artistico nazionale.